Punti chiave:
Ad agosto il CPI è salito del 3,4% su base annua e dello 0,4% su base mensile; il core CPI rallenta al 2,4% annuo ma batte le stime sul mese.
Bitcoin recupera dopo un primo scivolone; Ethereum, Solana e il resto del mercato crypto accelerano in vista del meeting Fed del 15-16 settembre.
Un nuovo golden cross su Bitcoin rafforza il quadro tecnico, ma i deflussi dagli ETF e le forti resistenze restano ostacoli rilevanti.
Bitcoin e dati sull’inflazione
L’Indice dei Prezzi al Consumo statunitense è aumentato del 3,4% rispetto a un anno prima e dello 0,4% rispetto a luglio, in linea con le attese di consenso, secondo i dati diffusi venerdì dal Bureau of Labor Statistics. Il tasso annuo headline è rimasto invariato rispetto a luglio.
Il core CPI, che esclude alimentari ed energia, è rallentato dal 2,5% al 2,4% annuo, il livello più basso dal 2021, ma la lettura mensile è salita allo 0,3% contro una previsione dello 0,2%. Subito dopo la pubblicazione dei dati Bitcoin ha inizialmente ripiegato verso 76.040 dollari, per poi invertire la rotta, spingendosi fino a 79.837 dollari e attestandosi in seguito intorno a 79.007 dollari. Il movimento ha riportato la soglia dei 80.000 dollari al centro del radar di mercato.
Il rally si è esteso ai principali token: Ethereum (ETH) è salito del 7,48% a 2.611 dollari, Solana (SOL) ha guadagnato il 4,53% riportandosi sopra i 100 dollari, mentre Zcash (ZEC) è avanzata del 4,71% nella seduta e del 23,09% su base settimanale.
Scenario Fed secondo Warsh
Il report sull’inflazione arriva a cinque giorni dal meeting Fed del 15-16 settembre, con CME Group che prezza circa il 69% di probabilità di un rialzo dei tassi di 25 punti base, a fronte del 62% stimato da Polymarket e del 61% da Myriad. La decisione della banca centrale resta il principale rischio di breve periodo.
Il presidente della Fed Kevin Warsh ha ribadito che i policymaker hanno ancora “lavoro da fare” sull’inflazione, mentre tre presidenti delle Fed regionali si erano già espressi a favore di un aumento del costo del denaro nella riunione di luglio. Nonostante ciò, il sentiment nel comparto crypto è migliorato: la capitalizzazione complessiva si è avvicinata a 2.700 miliardi di dollari e il Fear & Greed Index è balzato a 73 da 56. L’Altcoin Season Index si è attestato a 38, segnalando una fase ancora dominata da Bitcoin.
Gli ETF spot su Bitcoin hanno comunque registrato deflussi netti per circa 330,5 milioni di dollari, mentre l’open interest sui future crypto è salito dell’1,52% a 429,99 miliardi di dollari e i volumi sui derivati nelle 24 ore sono cresciuti del 2,27% a 877,11 miliardi di dollari. Le liquidazioni complessive hanno raggiunto 897,09 milioni di dollari, di cui 493,85 milioni su posizioni long e 403,24 milioni su posizioni short.
La media mobile esponenziale a 50 giorni di Bitcoin ha inoltre incrociato al rialzo la media a 200 giorni, formando un golden cross in fase iniziale, mentre l’RSI si attesta a 59,7 e l’ADX rimane nell’area dei 40 punti. I segnali di conferma restano tuttavia limitati.
L’attuale configurazione tecnica segue l’avanzata estiva di Bitcoin da 68.858 dollari fino al massimo di fine agosto a 82.281 dollari, lasciando l’area di ritracciamento 73.986-75.569 dollari come zona di supporto chiave in vista di un possibile nuovo test dei massimi di agosto.